mercoledì 31 maggio 2017

Harry Potter and The Cursed Child: Lettera a cuore aperto a J.K. Rowling

Cara J.K. Rowling, anzi, posso chiamarti Joanne? Meglio Jo dai, più confidenziale, tanto dopo che avrai sentito quello che ho da dirti questo sarà il meno. Ti ruberò poco tempo Jo, giusto quello di farti qualche domanda. Dimmi cara, non ti bastava essere milionaria? Non ti bastava aver creato dei personaggi che hanno fatto innamorare più di una generazione? Non ti bastava avere schiere di persone che inneggiavano il tuo nome? Non ti bastava?! Che so io, hai finito i big money? No perchè quello che mi sembra è che tu ti sia messa a fare le marchette, le più becere marchette. E il tutto andrebbe anche bene se non avessi rovinato la mia infanzia. Perchè Harry Potter rappresenta la mia infanzia, la mia adolescenza, il mio primo amore letterario, il primo universo magico in cui sono stata catapultata e nel quale riuscivo a rifugiarmi comodamente seduta sulla poltrona della casa che affittavamo in montagna, con la neve che si accumulava fuori dalla finestra.

Va bene, tralascio per un attimo il melodramma dell'infanzia e vengo al sodo. Questo libro è una porcata. Una porcata bella e buona, un fiume di schifo, con dei personaggi che sono la brutta copia degli originali, profondi come lo sguardo di Barbara d' Urso; una trama dove sono raffazzonati a caso eventi assolutamente insensati, credibili come la laurea di Gattuso, assolutamente non spiegati nelle loro dinamiche, ma che semplicemente vengono buttati lì, assolutamente a caso. Uno schifo.

Facciamo un respiro molto profondo tutti assieme. Magari questa enorme, colossale cagata potrebbe anche avere un minimo di senso di esistere come spettacolo teatrale (per chi non lo sapesse, anche se non saperlo significa che probabilmente vivete su Giove, questo libro è la trasposizione della sceneggiatura di uno spettacolo teatrale). Perchè a teatro tutto è differente, abbiamo le performance degli attori, gli effetti visivi, le musiche, i costumi, la regia e via dicendo. Il che non significa che tutto questo possa sopperire ad una sceneggiatura che fa pena ma non metto in dubbio che come spettacolo visivo potrebbe essere di intrattenimento. Ma non tutto quello che funziona a teatro o in generale come prodotto visivo, funziona necessariamente anche come prodotto letterario. E mia cara Jo, tu dovresti saperlo visto che non hai iniziato a scrivere ieri.

Non saprei nemmeno da dove iniziare nel descrivere questo scempio ma proverò ad andare con ordine e senza incazzarmi. Partiamo dai personaggi: Jo, ma come diavolo ti è venuto in mente ti creare due soggetti così piatti e caricaturali come Albus e Scorpius? Non voglio fare spoiler se mai voleste togliervi il dubbio di leggerlo, quindi non scenderò nei dettagli della trama. Il problema però non sono semplicemente i figli dei nostri beneamini che sono imbarazzanti nella loro scialbezza, ma anche le comparse dei vecchi cari personaggi storici a cui vengono messe in bocca delle battute a dir poco agghiaccianti che li snaturano completamente  ( vogliamo parlare di Piton??).
Oltre ad essere totalmente senza personalità propria, Albus e Scorpius sono anche assolutamente inetti, gli eventi gli scivolano addosso e riescono sempre ad uscirne grazie all'aiuto provvidenziale di un soggetto terzo che corre in loro soccorso, senza il quale probabilmente sarebbero morti a pagina 5.
Personaggi a parte, un altro enorme, mastodontico difetto è la trama. Buchi di trama come se facessero una svendita al Pam, eventi che si susseguono con una velocità tale da non lasciarti nemmeno il tempo di capire cosa stia succedendo, paradossi temporali, tentativi a dir poco goffi di creare dei colpi di scena dal nulla. Può bastare? Eh no, ci mancava solo la figlia di Voldemort. Ma dico io Jo, ma fai sul serio? La figlia di Voldemort?!

Non voglio aggiungere altro ma io davvero non riesco a trovare nemmeno un pregio, manco di quelli piccoli, manco del becero fan service per dare un senso di esistere a questo libro. Ecco, facciamo così Jo, tra me e te, io farò finta che tu non abbia mai partorito questa roba, va bene? Perchè sei una scrittrice talentuosa e dalla fantasia pressocchè sconfinata e questa schifezza non avrebbe mai dovuto vedere la luce del sole, e tu lo sai bene.

Con affetto, Cristina.

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