Comprare libri è sempre emozionante, una specie di feticismo. Non leggo solamente libri cartacei, sono una convinta sostenitrice della rivoluzione della lettura apportata dagli e-reader e di conseguenza dagli e-book ma al contempo non mi vergogno di ammettere che solitamente reperisco i formati digitali per vie traverse (vari blog di scambio di e-book). Quindi l'investimento monetario lo riservo prevalentemente per la carta stampata che continua ad avere indubbiamente un fascino aggiuntivo.
Questa carrellata di acquisti nasce dalla meravigliosa caterva di sconti del 40% che Feltrinelli (sempre sia lodata), ha deciso di applicare su una serie considerevole di titoli. I nuovi acquisti, che erano sulla mia wishlist (perchè utilizzare termini anglosassoni dà al tutto un' aria più professionale), e si metteranno in coda ( o molto probabilmente in cima) alla lista sconfinata di titoli che ho intenzione di leggere. Bando ad ulteriori inutili farneticazioni, iniziamo la lista:
- West Exit, di Mohsin Hamid: Hamid è un visionario scrittore pakistano, che narra del tema quanto mai attuale dei profughi. Nel mondo di Hamid si mescola la cruda e devastante realtà con un elemento di magia, delle porte che si aprono nel mondo creando dei varchi attraverso i quali gli esseri umani possono transitare. Si prospetta un capolavoro di attualità.
- La Vegetariana, di Han Kang: libro che è stato vincitore nel 2016 del Main Booker International Prize, forse il premio più prestigioso attualmente attribuibile ad uno scrittore dopo il Nobel per la Letteratura. Il titolo credo sia una provocazione assolutamente voluta e narra della assurda conversione della protagonista al vegetarianesimo. Non vedo l'ora di iniziarlo.
- Max, di Sarah Cohen Scali: Questo libro si preannuncia un delirio assolutamente visionario. Max è un feto, ed è nazista. Devo aggiungere altro? Non credo.
- Norwegian Wood, di Murakami: Non ho mai letto nulla di questo pluripremiato scrittore giapponese, forse perchè dopo Banana Yoshimoto ho (erroneamente) pensato che lo stile di scrittura tipico degli autori giapponesi non entrasse a pieno nelle mie corde, ma questo autore mi incuriosisce molto (o meglio, la sua fama). Perciò ho scelto un titolo assolutamente a caso all'interno della sua quanto mai produttiva carriera per iniziare ad addentrarmi nella magia del Giappone.
- Le Rane, di Mo Yan: Mo Yan è stato insignito nel 2012 del Nobel per la Letteratura, questo titolo affronta diversi temi legati alla cultura e alla tradizione cinese tra cui quello assolutamente scottante del controllo delle nascite.
- Underworld, di De Lillo: De Lillo è forse il caposaldo della letteratura americana post moderna, ed Underworld viene definito come il capolavoro della sua carriera, in cui affronta i temi del consumismo, del complotto, dell'ossessione mediatica e in generale ci regala una panoramica della anacronistica società americana.
Ecco, è tutto. Non mi soffermo sul piacere assolutamente malato dello stilare liste che solo gli stilatori di liste compulsivi potrebbero comprendere, ma mi entusiasmano particolarmente i miei nuovi acquisti. Ovviamente questo post non è di nessuna utilità pratica, se non quella, per l'appunto, di stilare una lista.
Spoiler: Ho iniziato West Exit, e dico solo che per ora sembra assolutamente meraviglioso e visionario.
Con amore, Cri